Anteprime Venezia82

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MERCOLEDI 03 SETTEMBRE

Veneno, giovane vagabondo e ribelle, trascorre le notti lungo le tavole calde della strada, in compagnia dei camionisti. Quando ha bisogno di un passaggio, incontra Muñeco, un camionista duro e silenzioso, e riesce a convincerlo a introdurlo nel mondo spietato e ipermascolino dei trasporti a lunga distanza nel nord del Messico.
Durante il viaggio, tra strade infinite e soste notturne, tra i due nasce un’intimità inattesa. Ma le ombre del passato di Veneno riaffiorano, minacciando di mettere a rischio non solo la loro fragile connessione, ma anche le loro vite.

IL CINEVERDETTO

En el camino

En El Camino arriva come un sussurro e finisce come un pugno sullo stomaco. Un road-movie queer che viaggia tra camion, motel e solitudine, dove il desiderio diventa carburante e i corpi guidano più della trama.La storia segue due uomini che si incontrano lungo una strada che sembra non portare da nessuna parte, e proprio lì costruiscono qualcosa che assomiglia a una fuga, a una relazione, a una salvezza temporanea. Il film è pieno di scene di sesso gay esplicito: nei motel al neon, nei camion, nei bagni, nei luoghi di passaggio. Tante, frontali, fisiche. Qui il sesso racconta chi sono questi personaggi più di qualsiasi dialogo. È il loro modo di toccarsi l’anima passando dalla pelle.

La forza del film sta nel modo in cui usa l’erotismo come linguaggio narrativo. Ogni incontro è una crepa che si apre, un bisogno che emerge, una paura che cerca un corpo dove appoggiarsi. Il desiderio pulsa come il motore dei camion che attraversano il deserto: rumoroso, irregolare, pieno di vita.

Visivamente En El Camino è un gioiello sporco: asfalto che vibra sotto il sole, sembra dipinto con olio, benzina e malinconia. E poi c’è il coraggio: un film che vince premi e resta viscerale, diretto, carnale.

Un viaggio che scotta, eccita e commuove.